Sito, gestione veicoli, immagini AI, CRM, noleggio lungo termine, contratti, GarageMAX, AI e account: le domande che ci fanno più spesso i dealer, con risposte chiare e senza gergo tecnico.
99 domande, divise per servizio
Quanto costa, come si prova e come passi dal gestionale che usi oggi.
DealerMAX ha tre piani, tutti senza vincoli di durata e con utenti e postazioni illimitati: paghi per la concessionaria, non a persona. Free: a costo zero per sempre, dà presenza nelle AI generative — ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity — e accesso permanente alla sezione Noleggio Lungo Termine. Pro: la piattaforma completa a 199 € al mese, IVA inclusa, canone unico. Transizione Zero: il Pro gratis fino alla scadenza del gestionale che usi oggi, così non paghi due canoni in parallelo. Nessun costo di attivazione e nessun setup fee, solo canone mensile — niente impegni a 12 mesi.
Sì, subito e senza carta di credito. Con Try Now attivi DealerMAX in pochi secondi — basta l’email — e parti dal piano Free: presenza nelle AI generative e accesso al Noleggio Lungo Termine, gratis per sempre. Per provare anche i servizi AI a consumo trovi 5.000 crediti inclusi, che non scadono: li usi quando vuoi, senza fretta. Nessun impegno; quando ti serve la piattaforma completa passi al Pro.
Il canone Pro si paga mese per mese, con addebito diretto SEPA o carta di credito. È solo mensile, per scelta: niente piano annuale e niente sconto-fedeltà che ti vincola per dodici mesi. Paghi finché DealerMAX ti è utile e ti fermi quando vuoi — l’opposto del contratto pluriennale.
Sì, con Transizione Zero: attivi DealerMAX in parallelo al gestionale che usi oggi e lo provi gratis — sui tuoi veicoli e clienti reali — fino alla scadenza del tuo abbonamento attuale, senza pagare due canoni insieme. Sui dati siamo onesti: non esiste un import automatico, perché i gestionali chiusi non lasciano esportare i dati con un clic; se vuoi, ti affianchiamo gratuitamente nella migrazione per tutta la transizione. La disdetta al vecchio software la dai quando sei pronto, a ridosso della scadenza — non prima.
Come funziona Transizione ZeroIl canone Pro da 199 € al mese, IVA inclusa, include tutta la piattaforma: il sito del concessionario sul tuo dominio, la gestione veicoli con multipubblicazione su portali e social (Meta), il CRM lead-to-sale, GarageMAX, i contratti con firma elettronica, la vetrina e la gestione delle offerte di Noleggio Lungo Termine, e la presenza citabile nelle AI. Utenti e postazioni sono illimitati. Fuori dal canone restano solo le voci che dipendono da terzi e sono tue — l’eventuale dominio nuovo e i servizi AI a consumo a crediti — sempre dichiarate, mai nascoste.
No. Il canone è 199 € al mese IVA inclusa, senza costi di attivazione, senza moduli sbloccati a pagamento di nascosto e senza aumenti legati al numero di veicoli, clienti o utenti. L’unica spesa variabile sono i crediti dei servizi AI a consumo, che attivi tu e paghi solo se li usi. Tutto ciò che incide sul prezzo è scritto in chiaro nel pannello, prima che tu lo usi.
Sì, illimitato dove conta: veicoli in stock, utenti e postazioni, clienti nel CRM, pagine del sito, contratti, offerte di noleggio — usare la piattaforma non ha tetti, ed è tutto nel canone. I crediti servono solo per i servizi a consumo che interrogano fonti esterne o generano contenuti con l’AI: la compilazione automatica da targa (48 crediti) o da VIN (100), le immagini, i video e i podcast dei veicoli, le valutazioni EUROTAX (1 credito). Parti con 5.000 crediti inclusi, non scadono, e se finiscono la piattaforma continua a funzionare: si fermano solo quei servizi finché non ricarichi. Paghi il consumo reale, non un forfait gonfiato.
Il sito è server-side, mobile-first e pensato per essere letto da Google e dalle AI.
No. Il sitebuilder di DealerMAX è un editor visuale: cambi testi, immagini e colori e vedi subito il risultato, senza toccare codice. Se preferisci, lo prepariamo e pubblichiamo noi per te.
Sì. DealerMAX collega il tuo dominio personalizzato con certificato HTTPS incluso. Se non ne hai uno, ti aiutiamo a configurarlo.
Ogni pagina del tuo sito DealerMAX espone i dati strutturati e i segnali che assistenti come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity leggono: così il tuo concessionario può essere citato come fonte nelle loro risposte.
No, ed è una preoccupazione giusta: in ogni cambio di sito il rischio esiste, ma è esattamente ciò di cui ci occupiamo noi. Quando migri da un sito esistente, DealerMAX imposta i redirect 301 dalle vecchie URL alle nuove pagine, così l’autorità che hai costruito su Google si trasferisce invece di andare persa. Tu non devi configurare nulla: la continuità del posizionamento è parte della migrazione. E poiché il nuovo sito nasce più veloce e leggibile per motori di ricerca e AI, il punto di partenza dopo il passaggio è migliore di quello da cui arrivi.
La gestione multi-sede nativa — più showroom con indirizzi, orari e stock distinti per sede sullo stesso sito — è in roadmap, non ancora attiva in produzione: preferiamo dirtelo com’è invece di promettere una funzione che non c’è. Oggi un gruppo con più sedi è comunque operativo su DealerMAX, gestendo lo stock complessivo in un unico sistema; se hai questa esigenza specifica, parlane con un referente e ti diciamo con precisione cosa è già possibile adesso e cosa stiamo rilasciando. Quando una funzione è in arrivo lo scriviamo come “in arrivo”, mai come se fosse già qui.
Sì, ed è incluso nel sito DealerMAX, senza nulla da configurare da parte tua: puoi pubblicare articoli e contenuti editoriali — guide, novità, approfondimenti sui veicoli — direttamente dal tuo sito. Non è un dettaglio estetico: i contenuti editoriali sono uno dei segnali di autorevolezza che Google e gli assistenti AI premiano, quindi un sito che pubblica contenuti utili è anche un sito più citabile. È parte della piattaforma, non un modulo o un servizio a parte.
Oggi i siti DealerMAX sono pubblicati in italiano: la piattaforma è pensata per i concessionari del mercato italiano e per i clienti che cercano auto in italiano, anche tramite gli assistenti AI. La pubblicazione multilingua non è al momento disponibile. Se è un requisito per la tua attività, segnalalo a un referente, così lo teniamo presente nelle priorità di sviluppo.
Carichi una volta, sei ovunque: scheda auto-compilata e multipubblicazione.
Inserisci la targa o il numero di telaio (VIN) e la scheda si compila da sola: dati tecnici, motorizzazione e allestimento arrivano già corretti dalle banche dati ufficiali, senza digitarli. Aggiungi le foto e il prezzo, ed è pronta da pubblicare. Quello che con un gestionale tradizionale è mezz’ora di inserimento manuale a veicolo, qui sono pochi secondi — e parti da dati corretti, non da quello che ricordi a memoria o ricopi da un altro annuncio.
Entrambi compilano la scheda da soli, ma con un livello di dettaglio diverso. La ricerca da targa restituisce dati tecnici e allestimento del modello: è la via veloce, adatta alla maggior parte dei veicoli. La ricerca da VIN, cioè dal numero di telaio, ricostruisce la configurazione di fabbrica di quell’esemplare specifico — inclusi optional, pacchetti ed equipaggiamenti montati in origine: è quella giusta per un usato ben accessoriato, dove ogni optional dichiarato correttamente alza il valore percepito e la precisione dell’annuncio. In breve: targa per andare veloce, VIN quando vuoi la fotografia esatta di com’era configurata l’auto uscita dalla fabbrica.
Sì, completamente: l’auto-compilazione ti dà una base corretta, ma la scheda resta tua da modificare in ogni campo. Correggi un allestimento, aggiungi optional o dettagli specifici di quell’esemplare, riscrivi la descrizione, ordini e scegli le foto. La compilazione automatica ti toglie il lavoro ripetitivo dell’inserimento; il controllo su come l’auto viene presentata resta in mano tua.
Sì: la base tecnica viene da Motornet, fonte autoritativa del settore automotive per dati di catalogo e allestimenti. Quando carichi da targa o VIN, la scheda si compila a partire da questi dati ufficiali, così non li inserisci a mano e non parti da informazioni approssimative. È la stessa fonte che il settore riconosce come riferimento: tu lavori su una base corretta, non su quello che ricopi da un annuncio di terzi.
Sì: da targa o VIN ottieni la valutazione EUROTAX del veicolo — Blu e Giallo — lo standard di mercato per i valori dell’usato, utile quando devi fare un prezzo a una permuta o decidere un ritiro al volo. È un riferimento per decidere in fretta su una base riconosciuta; il valore finale e la valutazione delle condizioni reali di quell’auto restano una tua scelta commerciale. Una valutazione costa appena 1 credito, quindi la usi liberamente come strumento di lavoro quotidiano.
Dal multipubblicatore pubblichi lo stesso veicolo, in un clic, su AutoScout24 e AutoSupermarket per i marketplace e su Facebook e Instagram per i social — senza reinserire dati e foto piattaforma per piattaforma. Le schede si sincronizzano ogni 60 secondi: un prezzo che cambia o una foto nuova si propaga in meno di un minuto dove hai pubblicato, senza rifare il lavoro ovunque. Carichi e aggiorni in un posto solo; i canali seguono.
Sì: quando segni un veicolo come venduto o lo togli dallo stock, la sincronizzazione lo rimuove dai canali dove l’avevi pubblicato, entro il ciclo dei 60 secondi. Non ti restano online annunci di auto già vendute — quelli che ti fanno perdere tempo con richieste su veicoli che non hai più, e credibilità con i clienti. Lo stato dell’annuncio segue lo stato reale del veicolo, senza pulizia manuale.
Illimitate: carichi tutte le foto che servono a presentare bene il veicolo, senza un tetto al numero per scheda. Più immagini di qualità non sono solo estetica — danno al cliente e agli assistenti AI più elementi per valutare l’auto, e una scheda ricca è una scheda più convincente e più leggibile. E ognuna puoi elaborarla con l’AI per togliere riflessi e sfondi distratti, se vuoi.
Caricare e gestire i veicoli è illimitato e senza costi a consumo: inserire un’auto, modificarla, pubblicarla e tenerla in stock è coperto dal canone. A consumare crediti è solo la compilazione automatica da fonti ufficiali — la ricerca da targa costa 48 crediti, quella da VIN 100 — perché interroga banche dati autoritative per restituirti dati corretti senza digitarli. È una frazione di euro per veicolo, con il costo esatto sempre scritto nel pannello; e se preferisci, un’auto puoi sempre inserirla a mano senza consumare crediti. In pratica: una ricerca da targa sostituisce mezz’ora di inserimento per una frazione del suo costo.
Trasformi qualsiasi scatto nella presentazione perfetta dell’auto, e ottieni un video vetrina.
Bastano scatti fatti con lo smartphone, anche in piazzale e con la luce che capita: non servono attrezzatura, set fotografico o un fotografo. I motori AI rimuovono i riflessi su vetri e carrozzeria, eliminano gli sfondi distratti — il piazzale, le altre auto, i cavi — e presentano il veicolo in uno showroom pulito e uniforme. Parti da quello che hai in tasca e ottieni schede coerenti tra loro, come se le avessi scattate tutte nello stesso studio.
No: l’elaborazione è uno strumento a tua disposizione, non un automatismo imposto. Scegli tu quali immagini elaborare e quali pubblicare, e puoi sempre usare le foto originali così come sono. Decidi tu come ogni auto viene mostrata — l’AI ti fa risparmiare tempo sulla presentazione, non ti toglie il controllo su cosa finisce online.
Sì: lo stesso trattamento vale per gli interni, con pulizia dell’immagine e integrazione in un contesto coerente. Plancia, sedili e abitacolo escono ordinati e leggibili, in linea con le foto degli esterni, così la scheda è uniforme dall’esterno all’interno. Anche qui parti da uno scatto fatto col telefono.
Sì: ogni immagine elaborata con l’AI è firmata con Content Credentials, lo standard C2PA. Significa che alla foto resta attaccata, in modo verificabile da chiunque, l’informazione che è stata prodotta con la pipeline di DealerMAX: la provenienza è sempre dichiarata, non nascosta. È un presidio di trasparenza in linea con gli obblighi emergenti sull’AI — un segnale di onestà che lavora a tuo favore, non un trucco da mascherare.
Verifica le Content CredentialsSì: per ogni auto DealerMAX genera un video vetrina a partire dalla scheda, con montaggio e ritmo da presentazione, pronto da pubblicare sul sito e sui social. Il video è il formato che i social premiano di più in visibilità, ed è proprio quello che un concessionario di solito non ha tempo di produrre auto per auto. Qui esce dalla scheda che hai già compilato, senza girare né montare nulla a mano.
Sì: oltre a immagini e video, DealerMAX genera un podcast del veicolo a partire dalla scheda — una traccia audio che racconta l’auto, utile per i canali dove l’ascolto conta più della lettura. È un formato in più per presentare lo stesso veicolo, prodotto dagli stessi dati che hai già inserito, senza lavoro aggiuntivo. Un contenuto che quasi nessun concessionario offre, e che ti distingue.
Perché online la foto è la prima cosa che il cliente valuta, spesso prima ancora del prezzo: una scheda con immagini pulite e coerenti trattiene l’attenzione, una con scatti storti e sfondi disordinati la perde. Non è solo estetica — immagini ordinate e ricche danno anche agli assistenti AI più elementi per leggere e presentare il veicolo. La prima impressione, online, è quella che conta: qui la ottieni senza studio fotografico.
I contenuti AI sono servizi a consumo a crediti: paghi solo ciò che produci, con il costo di ciascuno indicato in chiaro nel pannello prima di usarlo. Un’immagine elaborata costa circa 15 crediti — i 5.000 crediti inclusi all’inizio bastano per oltre 300 immagini per provare il servizio sul tuo stock reale. Video e podcast hanno ciascuno il proprio costo in crediti, sempre visibile nel pannello, e ricarichi solo se vuoi, a pacchetti il cui prezzo per credito scende al crescere del pacchetto. Se i crediti finiscono il resto della piattaforma continua a funzionare: si fermano solo questi servizi finché non ricarichi.
Tutti i contatti in un cockpit, qualificati e gestiti a norma GDPR.
Da ogni canale, in un punto solo: le richieste dal tuo sito, da WhatsApp e dai social confluiscono tutte nel pannello aziendale del CRM, centralizzate e già associate al veicolo o alla campagna da cui nascono. Niente più contatti sparsi tra telefono personale, caselle email diverse e messaggi sui social, dove è facile che una richiesta si perda o resti senza risposta per giorni. Un cliente che scrive è un lead che entra nel sistema, tracciato dal primo contatto: nessuna richiesta va persa.
Sì: le richieste che arrivano dai tuoi annunci su AutoScout24 e AutoSupermarket confluiscono nel CRM come tutti gli altri contatti, già associate al veicolo che le ha generate. Non devi controllare la posta del portale a parte né ricopiare i dati a mano da un sistema all’altro: la richiesta su quell’usato e il suo storico sono nello stesso pannello dove gestisci sito, WhatsApp e social. Tutto il lavoro sui lead in un posto solo, qualunque sia il canale da cui nascono — inclusi i marketplace dove paghi per essere presente.
Tramite WhatsApp Business: i messaggi dei clienti su WhatsApp entrano nel CRM come lead tracciati, con lo storico della conversazione attaccato al contatto. Così una richiesta scritta su WhatsApp non resta isolata sul telefono di un commerciale, ma diventa un contatto gestito come gli altri, con promemoria e follow-up. Il canale che i clienti usano di più per scrivere a un’attività diventa parte del tuo sistema, non un’app separata da controllare a mano.
Ogni contatto entra in una pipeline che ne segue lo stato dal primo messaggio fino alla vendita: nuovo, in lavorazione, appuntamento fissato, trattativa, chiuso. Vedi a colpo d’occhio quali richieste sono calde e quali rischiano di raffreddarsi, e assegni ogni lead al commerciale giusto. Non è una rubrica di nomi: è il percorso del cliente, con lo storico delle attività attaccato a ogni passaggio.
Sì: imposti reminder automatici sia per il commerciale, perché nessuna richiesta resti senza risposta, sia per il cliente, per ricordargli un appuntamento o riprendere una trattativa ferma. Ogni contatto porta con sé lo storico delle attività, così chi lo gestisce sa sempre a che punto è la conversazione, anche se la riprende un collega. Il momento giusto per richiamare un cliente non dipende più dalla memoria di una persona.
Sì: il CRM è accessibile da smartphone, così chi vende può vedere un nuovo contatto, leggerne lo storico e rispondere anche dal piazzale o fuori sede, senza dover tornare alla scrivania. Una richiesta che arriva mentre sei con un cliente non aspetta la fine della giornata. Il lavoro sul lead segue il commerciale dove si trova, non resta legato al computer dell’ufficio.
Sì, e senza costi aggiuntivi: utenti e postazioni sono illimitati nel canone, quindi tutto il team lavora sullo stesso CRM, con i lead assegnati a ciascuno e la pipeline condivisa. Il titolare vede l’andamento di tutti, ogni commerciale gestisce i propri contatti, e una trattativa non si blocca se chi la seguiva è assente. Un solo pannello per tutta la squadra, senza pagare a persona.
Sì: la gestione di contatti e consensi è conforme al GDPR, con tracciamento delle attività e dei follow-up su ogni contatto. Sui dati dei tuoi clienti resti tu il Titolare del trattamento; AZURE Srl agisce come Responsabile ai sensi dell’art. 28 GDPR, sulla base di un accordo (DPA) pubblico e consultabile sul sito. Non è una dichiarazione generica: il ruolo di ciascuno è messo nero su bianco, leggibile dal tuo consulente prima che tu firmi.
Una linea di ricavo in più, anche se non hai accordi con nessuno: offerte pronte, configurabili e pubblicate sul tuo sito.
È il punto che ferma la maggior parte dei concessionari: il noleggio interessa, ma stipulare i contratti richiede accordi con broker o società di noleggio che molti non hanno. DealerMAX rovescia il problema. Se hai già i tuoi accordi, usi la vetrina per proporre e pubblicare le offerte e gestisci i contratti con i tuoi partner come sempre. Se non hai accordi con nessuno, AZURE — la società che sviluppa DealerMAX — può proporti un accordo di collaborazione separato: tu procacci il cliente, AZURE gestisce la stipula del contratto e tutto il backoffice della pratica, e tu percepisci una provvigione su ogni contratto andato a buon fine. In pratica entri nel noleggio lungo termine senza dover costruire da zero accordi, competenze e gestione amministrativa.
È un catalogo di circa 300 offerte di noleggio lungo termine, reali e sempre aggiornate, già pronto dentro la piattaforma: non devi costruire le offerte né tenerle aggiornate tu. Ogni offerta è configurabile per anticipo, durata in mesi e chilometraggio, e da questi parametri si calcola il canone per il cliente. Imposti i tuoi anticipi e il tuo mark-up, pubblichi le offerte sul tuo sito, e le richieste dei clienti entrano direttamente nel tuo CRM tramite GarageMAX. È compresa nel piano: la vetrina, la configurazione e la pubblicazione fanno parte di DealerMAX, a prescindere da come stipuli i contratti.
No: le offerte sono già pronte nel catalogo, reali e mantenute aggiornate, così non insegui tu i listini delle società di noleggio. Il tuo lavoro è scegliere quali proporre, impostare il tuo anticipo e il tuo mark-up, e pubblicarle. Aggiungi la tua marginalità su un’offerta che esiste già, senza il lavoro di costruirla e tenerla viva.
Su ogni offerta imposti l’anticipo e il tuo mark-up: la differenza che aggiungi è la tua marginalità sul canone proposto al cliente. Se invece operi con l’accordo di collaborazione AZURE, percepisci una provvigione su ogni contratto stipulato — con percentuali trasparenti e crescenti, fino ad arrivare al 100% della provvigione. In entrambi i casi sai in anticipo quanto guadagni su ogni operazione, senza margini nascosti.
Niente in più: la vetrina NLT, la configurazione delle offerte e la pubblicazione sul tuo sito sono incluse nel canone, e l’accesso alla sezione Noleggio Lungo Termine è permanente anche nel piano Free. Se attivi l’accordo di collaborazione con AZURE, non ci sono costi di ingresso: guadagni una provvigione sui contratti che porti, non paghi per partecipare. È pensato come un business complementare a costo zero — aggiungi una linea di ricavo, non una voce di spesa.
È un accordo separato da DealerMAX, opzionale, pensato per chi non ha già partner per il noleggio. Tu procacci il cliente sulle offerte in vetrina; AZURE si occupa della stipula del contratto, di tutto il backoffice della pratica e dell’assistenza, comprese le richieste fuori catalogo. Per ogni contratto andato a buon fine percepisci una provvigione, con un meccanismo trasparente e crescente: la tua quota aumenta con i contratti del mese e arriva fino al 100% della provvigione. In più, sul primo contratto di ogni mese ricevi un bonus di 199 € IVA inclusa, pensato come contributo che azzera il costo mensile di DealerMAX: in pratica, basta un solo noleggio andato a buon fine nel mese perché quel mese di DealerMAX sia coperto. Le condizioni di dettaglio sono nell’accordo di collaborazione, da sottoscrivere a parte.
Tutto il backoffice lo gestisce AZURE: la pratica di noleggio, i documenti, i rapporti con la società di noleggio e l’assistenza, incluse le richieste fuori catalogo per un cliente con esigenze particolari. Tu resti il riferimento commerciale per il tuo cliente — la relazione è e rimane tua — mentre la parte amministrativa e tecnica del contratto è seguita da chi la fa di mestiere. Entri nel noleggio senza doverne imparare la gestione.
Le richieste che i clienti lasciano sulle offerte pubblicate sul tuo sito entrano nel tuo CRM tramite GarageMAX, come ogni altro lead, già associate all’offerta che le ha generate. Le gestisci nello stesso pannello dove segui le richieste sui veicoli, con lo stesso storico, promemoria e follow-up. Il noleggio non è un canale a parte da controllare altrove: è dentro il tuo flusso lead.
Proposta di vendita, gestione legale della conformità e documenti a norma, con firma elettronica.
Gestisci l’intera proposta di vendita di un veicolo: i dati del cliente, il veicolo, il metodo di pagamento e, se vuoi, la proposta di servizi accessori come l’estensione di garanzia e l’assicurazione CVT. Le condizioni di vendita sono standard e legalmente conformi, così ogni proposta nasce su una base corretta e non su un modello rimediato. Dalla proposta accettata generi poi i documenti che mettono in regola la vendita, senza ricostruirli a mano ogni volta.
Sì: la proposta di vendita, la scheda di conformità legale e il verbale di consegna sono documenti conformi, pensati per gestire correttamente la vendita di un veicolo usato sotto il profilo legale. Dopo che il cliente ha accettato la proposta, generi la scheda di conformità e il verbale di consegna, li fai sottoscrivere e li archivi: sono i documenti che dimostrano come la vendita è avvenuta e a quali condizioni. Una base documentale corretta è anche la tua prima tutela se un domani sorge una contestazione.
È qui che i documenti corretti fanno la differenza, e DealerMAX non ti lascia solo. Se un cliente si rivolge a uno studio legale chiedendo prestazioni o un risarcimento per non conformità del veicolo usato acquistato, AZURE interviene gratuitamente nella fase stragiudiziale: tramite il proprio studio legale gestisce la comunicazione con la controparte per definire in modo corretto quale sia l’effettiva responsabilità del dealer. L’obiettivo è preciso — far sì che, se anche dovessi sostenere un costo, sia quello corretto e non più del dovuto. È un supporto importante, ma è bene essere chiari sui suoi confini: AZURE non garantisce l’esito della vertenza e non paga al posto tuo eventuali somme dovute; ti affianca perché la tua responsabilità venga valutata correttamente, sulla base dei documenti che hai generato e sottoscritto. Per questo l’intervento presuppone che scheda di conformità e verbale di consegna siano stati prodotti, sottoscritti e archiviati correttamente: sono la base su cui si difende la tua posizione.
Sì: nella proposta di vendita puoi includere l’estensione di garanzia e l’assicurazione CVT come servizi accessori, gestiti dentro lo stesso flusso documentale del contratto. Se non hai già i tuoi fornitori per questi servizi, AZURE può convenzionarti con società di garanzia e compagnie per le CVT, così li offri al cliente anche se oggi non ne disponi. È un’opportunità di ricavo accessorio sulla vendita, non un obbligo: la attivi se e quando ti serve.
Sono convenzioni opzionali e separate da DealerMAX: se ne hai bisogno, AZURE ti mette in collegamento con società di garanzia o assicurative per le CVT, con accordi di collaborazione retribuiti sui servizi che vendi. Le condizioni di dettaglio dipendono dalla convenzione specifica e si definiscono a parte. Il senso è darti la possibilità di offrire questi servizi — e guadagnarci — anche se parti senza fornitori tuoi.
I documenti si firmano con firma elettronica (livello SES, Simple Electronic Signature secondo il quadro eIDAS europeo), direttamente nel flusso, senza stampare e scansionare. Il cliente sottoscrive in modo digitale e il documento sottoscritto resta agganciato alla pratica di vendita. Meno carta, meno passaggi manuali, e ogni firma è tracciata insieme al documento a cui si riferisce.
Lo spazio personale del cliente, brandizzato col tuo nome, che lo tiene agganciato dopo la vendita.
È il garage personale digitale che offri a ogni cliente che compra da te: la sua auto con lo storico legato all’acquisto, le scadenze — tagliando, revisione, bollo — i documenti dell’acquisto e un filo diretto con il tuo concessionario. Vive su un sottodominio brandizzato col tuo nome, iltuonome.garagemax.app, con i tuoi colori e il tuo logo. Non è un volantino e non è un bot: è il posto dove il cliente resta tuo anche dopo la consegna, con un motivo concreto per tornare da te alla prossima auto.
No: GarageMAX si genera da solo dal tuo sito DealerMAX. Prende nome, colori e logo dal sito ed è già online per ogni sito pubblicato, senza nulla da impostare. L’indirizzo del garage e il QR pronti da condividere li trovi nella sezione Sito → Dominio del pannello. Zero lavoro di configurazione: pubblichi il sito e il garage dei clienti esiste già.
Con un QR che genera DealerMAX, già pronto in Sito → Dominio insieme all’indirizzo. Lo scarichi e lo metti dove incontri i clienti — in showroom, sul biglietto da visita, nei documenti di consegna, sulla vettura appena venduta. Inquadrandolo, il cliente entra dritto nel suo spazio, col tuo brand, senza dover cercare o ricordare un indirizzo. È il modo più semplice per agganciarlo il giorno della consegna e tenerlo legato da lì in poi.
No: GarageMAX non risponde al posto tuo e non simula il commerciale. È lo spazio del cliente, e quando ti scrive da lì sei tu a rispondere — la relazione resta umana. L’AI lavora dietro le quinte per organizzare lo spazio e far arrivare le richieste nel posto giusto, non per mettersi tra te e il tuo cliente. È coerente con tutta la piattaforma: niente automatismi che fingono di essere il dealer.
Tieni il cliente agganciato dopo la vendita, quando di solito il contatto si perde e alla prossima auto magari va da un altro. La sua auto è già nel garage col tuo brand, le scadenze lo riportano da te per il tagliando e la permuta già valutata lo riporta da te per la prossima auto. E ogni sua richiesta dal garage arriva nel tuo CRM come lead con identità reale — perché chi scrive è loggato, quindi è un contatto vero e riconosciuto, non un form anonimo. La fidelizzazione smette di dipendere dal fatto che il cliente si ricordi di te.
Sì, ed è il senso del sistema: dal tuo sito le richieste del cliente atterrano nel garage brandizzato col tuo nome, e ogni messaggio dal garage entra nel CRM di DealerMAX come lead identificato, assegnato e tracciato. È la stessa identità dall’annuncio al post-vendita — il cliente vede sempre il tuo brand, tu ritrovi tutto nello stesso pannello. GarageMAX e CRM non si sovrappongono: il CRM lavora prima della vendita per far avanzare la trattativa, GarageMAX tiene il rapporto dopo, e ogni richiesta dal garage torna nel CRM.
È una stima del valore dell’auto del cliente, calcolata sui dati reali del veicolo (targa risolta su Motornet), disponibile nel suo garage quando inizia a pensare alla prossima auto. Per il cliente è un motivo in più per ripartire da te invece che da una ricerca online da zero; per te è una trattativa che nasce già con un punto di partenza concreto. La valutazione è un riferimento per avviare il discorso; il valore finale resta una tua scelta commerciale, sull’auto reale.
È incluso in DealerMAX e in questa versione è gratuito per i dealer, senza costi aggiuntivi e senza attivazione separata. Fa parte della piattaforma: pubblichi il sito e il garage dei tuoi clienti è già attivo. Non è un modulo da acquistare a parte né un servizio su preventivo.
Sì: i dati personali dei clienti nel garage sono trattati in conformità al GDPR, nello stesso quadro del resto della piattaforma. Sui dati dei tuoi clienti resti tu il Titolare del trattamento; AZURE Srl agisce come Responsabile ai sensi dell’art. 28 GDPR, sulla base del DPA pubblico e consultabile sul sito. Il cliente accede al proprio spazio in modo identificato, e le informazioni che ci trova sono le sue, legate all’auto che ha comprato da te.
L’infrastruttura che rende il tuo concessionario leggibile e citabile dagli assistenti AI — verificabile, non a parole.
Sta cambiando il primo passo del cliente: prima di aprire un portale o cercare su Google, una quota crescente di persone chiede a ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity un consiglio su quale auto e dove comprarla. In quella conversazione esistono solo i concessionari che gli assistenti riescono a leggere e citare come fonte — gli altri semplicemente non compaiono, per quanto bravi siano. DealerMAX ti rende uno di quelli che l’AI può citare, esponendo i segnali tecnici che questi sistemi leggono. Non è una scommessa sul fatto che venderai “tramite ChatGPT” domani: è esserci nel posto dove la decisione comincia, mentre quasi nessun concorrente lo è.
AIO — AI Optimization — è la disciplina che fa per gli assistenti AI quello che la SEO ha fatto per Google: rendere un sito leggibile, strutturato e citabile come fonte attendibile dai modelli linguistici. Le fondamenta sono le stesse della SEO — struttura tecnica, contenuti che le macchine capiscono, segnali di autorevolezza — ma i segnali che un’AI consuma sono diversi da quelli che ranka un motore di ricerca, e vanno prodotti apposta. In DealerMAX l’AIO non è un servizio da comprare a parte: è il modo in cui la piattaforma costruisce il tuo sito, ad ogni veicolo che carichi.
È l’infrastruttura che mette in pratica l’AIO per un concessionario: il livello che espone la tua identità — chi sei, dove sei, che auto hai, a quali condizioni — in un formato che gli assistenti AI leggono e citano. AIO è la disciplina, il Dealer Identity Layer è l’infrastruttura che la fa funzionare. Il nome è nostro, ma sotto non c’è uno slogan: ci sono file, dati strutturati e endpoint che esistono nel tuo sito e che chiunque può ispezionare. Giudichi la sostanza, non l’etichetta — ed è verificabile.
Espone, su ogni pagina del tuo sito, i segnali concreti che gli assistenti AI usano per riconoscere e citare una fonte: dati strutturati JSON-LD secondo schema.org (chi sei, i tuoi veicoli, la tua sede), un file llms.txt che presenta la tua identità ai modelli, una sitemap leggibile, un endpoint NLWeb /ask che risponde in linguaggio naturale alle domande sul tuo stock, e un server MCP che gli assistenti possono interrogare in tempo reale. Sono gli stessi segnali che quasi nessuna concessionaria italiana espone oggi — noi li mettiamo tutti, per costruzione, e si aggiornano da soli a ogni movimento di stock. Non devi capirli uno per uno: devono esserci ed essere corretti, e di questo si occupa la piattaforma.
Sì, ed è gratis: DealerMAX espone un server MCP pubblico, mcp.dealermax.app, con 7 strumenti in sola lettura, registrato sull’Anthropic Registry. In pratica un assistente come ChatGPT o Claude può interrogare in tempo reale i dati del network — stock, offerte, identità dei concessionari — senza integrazioni su misura e senza chiavi. È in sola lettura: l’assistente legge, non modifica nulla. Per chi è tecnico è un server MCP standard; per tutti gli altri è il modo in cui il tuo concessionario diventa interrogabile da qualsiasi AI compatibile.
Il server MCP in dettaglioDomanda giusta, e la risposta è: non fidarti, verifica. La citabilità tecnica è controllabile da te in pochi minuti — apri ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity e chiedi del tuo concessionario, oppure fai ispezionare a un tecnico il codice della tua pagina per vedere i dati strutturati, il llms.txt e il server MCP che rispondono davvero. Tutto ciò su cui si regge la tua Presenza Citabile è pubblico e verificabile: nessun segnale è nascosto, nessuno ti chiede di crederci sulla parola. È esattamente l’opposto di un trucco — un trucco si nasconde, questo lo puoi controllare chiunque.
No, e diffida di chi te lo promette. Distinguiamo due cose con onestà: la citabilità tecnica è un fatto verificabile oggi — il tuo concessionario è leggibile e citabile dove gli altri sono invisibili. Il volume di vendite generate dalle AI è invece un fenomeno ancora giovane, per tutto il settore, e lo stiamo misurando in chiaro (è il senso delle Citazioni Live, in arrivo). Quello che ti diamo è l’infrastruttura per essere presente adesso, nel posto dove la scelta del cliente comincia, e la trasparenza su cosa è già dimostrabile e cosa no — non una statistica gonfiata.
Perché esserci si costruisce prima, non quando è tardi. I segnali che ti rendono citabile non si attivano con un interruttore il giorno in cui ti serve: vanno esposti, mantenuti e accumulati nel tempo, e un assistente AI si fida di una fonte che è leggibile da quando conta, non di una appena comparsa. Il costo di esserci oggi è basso e verificabile; il costo di non esserci si paga dopo, quando i clienti hanno già preso l’abitudine di chiedere all’AI e tu non sei tra le risposte. Meglio esserci subito che rincorrere male dopo — ed è il momento giusto proprio perché quasi nessun concorrente lo ha capito.
Sì: le immagini elaborate con l’AI sono firmate con Content Credentials, lo standard C2PA, con una firma crittografica verificabile da chiunque con strumenti standard. Significa che la provenienza di un contenuto è sempre dichiarata e controllabile, in linea con gli obblighi di trasparenza emergenti sull’AI. È un presidio di onestà — dichiari come un contenuto è stato prodotto invece di nasconderlo — e gioca a tuo favore, perché trasparenza dimostrabile è esattamente ciò di cui un cliente e un’AI si fidano.
No, ed è una scelta precisa, non un limite tecnico. DealerMAX non mette un bot tra te e il cliente: l’AI lavora dietro le quinte — rende il tuo concessionario leggibile e citabile, fa arrivare le richieste nel posto giusto, prepara i contenuti — ma la conversazione con il cliente resta tua. Il motivo è semplice: quando il cliente arriva da te ha già parlato con la sua ChatGPT, è già pre-informato, e a quel punto non cerca un altro automatismo che gli risponde — cerca una persona di cui fidarsi. Per questo non troverai mai un chatbot che finge di essere il commerciale: l’AI porta il cliente, il commerciale lo accoglie e chiude. Automatizzare la presentazione e la visibilità sì; automatizzare il rapporto, mai.
I tuoi dati restano tuoi, niente lock-in, stato dei servizi sempre verificabile.
Sì: i dati dei tuoi clienti sono tuoi: ne sei il Titolare del trattamento, AZURE Srl è solo Responsabile ai sensi dell’art. 28 GDPR. E te ne vai davvero quando vuoi, senza vincoli di durata: esporti tutti i dati del CRM e tutti i tuoi media, in formati standard, senza chiedere permesso e senza penali. Niente formati proprietari che ti tengono prigioniero: la portabilità non è una concessione, è una scelta con cui è costruita la piattaforma.
Esporti tutto il CRM — anagrafiche, contatti, storico delle attività — e tutti i media prodotti, le immagini e i contenuti dei tuoi veicoli, che restano file tuoi scaricabili. Per i dati dei clienti c’è anche l’export di portabilità previsto dal GDPR (art. 15 e 20), oltre all’esportazione operativa dal pannello. In pratica i due patrimoni che contano davvero quando cambi sistema — la relazione coi clienti e i contenuti che hai prodotto — te li porti via interi, non a pezzi.
La trasparenza qui è totale e verificabile: pubblichiamo l’elenco nominale di ogni sub-responsabile, con i dati che tratta, dove si trova e con quale meccanismo di trasferimento, insieme al DPA — tutto consultabile sul sito prima che tu firmi. I dati primari della piattaforma, database e archiviazione, sono trattati nel SEE, in UE (Francoforte); alcuni servizi specifici — posta, intelligenza artificiale, alcuni strumenti cloud — si appoggiano a fornitori extra-UE, e in quei casi il trasferimento avviene con le garanzie previste dal GDPR: clausole contrattuali standard UE e/o EU-US Data Privacy Framework. Non è una formula generica: c’è una tabella, fornitore per fornitore, che il tuo consulente può leggere e valutare.
Elenco sub-responsabili e DPAÈ una preoccupazione legittima e la trattiamo in chiaro. I fornitori di intelligenza artificiale che usiamo trattano i contenuti per erogare la funzione che hai chiesto — generare un testo, elaborare un’immagine — come sub-responsabili, sotto i meccanismi di trasferimento dichiarati nella pagina dedicata, non come titolari liberi di farne ciò che vogliono. Quali fornitori AI sono coinvolti, e su quali dati, è pubblico e verificabile insieme al DPA. Se hai esigenze particolari sul punto, il tuo consulente trova nei documenti tutto ciò che gli serve per valutare.
Sì: i dati sono sottoposti a backup quotidiano, con un ciclo di 24 ore, così un imprevisto tecnico non significa perdere il lavoro. È la rete di sicurezza che ti aspetti da un sistema su cui gira l’operatività della concessionaria. Non è un’opzione da attivare: fa parte del servizio.
Su status.dealermax.app trovi lo stato dei servizi in tempo reale — disponibilità e incidenti, in chiaro e pubblici, consultabili da chiunque anche senza essere cliente. Significa che se qualcosa non va, lo vedi tu, nel momento in cui accade, senza dover chiedere. È trasparenza anche quando le cose vanno storte, non solo quando funzionano.
I tuoi dati e i tuoi media sono e restano tuoi, esportabili in ogni momento. Quello che resta legato al servizio, mentre sei attivo, è l’infrastruttura che pubblica e rende citabili quei dati — il sito online, i segnali che ti rendono leggibile dalle AI, il garage dei clienti: cose che esistono finché la piattaforma li serve, non dati che ti vengono trattenuti. La distinzione è netta: ti porti via il patrimonio, non l’infrastruttura che lo faceva funzionare — che è esattamente ciò per cui pagavi il canone.
Per i concessionari auto italiani: usato, nuovo e km0, mono o plurimarca. La parte tecnica del catalogo è automatica, quindi non serve un reparto IT per usarlo.
Persone vere con un nome, supporto rapido e nessun call center anonimo.
Con persone reali, ognuna esperta del proprio ambito: lo staff DealerMAX è fatto di sei referenti dedicati, ciascuno responsabile di un’area — onboarding e primo avvio, veicoli e immagini AI, CRM e GarageMAX, noleggio, commerciale, amministrazione. Non un centralino anonimo dove ripeti il problema a chiunque risponda, ma la persona giusta per ciò che ti serve, raggiungibile direttamente. Dietro la piattaforma c’è uno staff che conosce il lavoro del concessionario, non un ticket che gira a vuoto.
Dall’area riservata apri un ticket SupportFast: entra in una coda ad alta priorità e viene preso in carico per primo, prima delle richieste ordinarie. Lo usi quando un problema è urgente e non può restare in attesa — accedi al pannello, descrivi cosa serve, e lo seguiamo fino alla soluzione tenendoti aggiornato. È la corsia preferenziale per chi ha bisogno di una risposta rapida su un blocco operativo.
Sì: DealerMAX Assistant è l’assistente ChatGPT ufficiale di supporto, attivo h24, che conosce la piattaforma e risponde alle domande operative in linguaggio naturale, a qualsiasi ora. È il primo posto dove guardare quando ti serve una risposta subito, anche fuori orario; se poi serve una persona, ci sono i sei referenti dedicati. Hai una risposta immediata quando la vuoi e un essere umano quando serve davvero. Lo apri qui: https://chatgpt.com/g/g-69dbac56f8c48191843de0e991a8337e-dealermax-assistant.
Apri DealerMAX AssistantSì: la formazione è inclusa nel servizio, senza costi a parte. Il referente dell’onboarding ti segue dal primo accesso — attivazione dell’account, importazione dello stock, prima pubblicazione dei veicoli, messa online del sito — così parti accompagnato e non davanti a un sistema da decifrare da solo. L’obiettivo è metterti in grado di lavorare in autonomia, non lasciarti con un manuale e tanti auguri.
Sì: l’avvio è seguito passo passo dal referente dedicato all’onboarding, che cura attivazione e configurazione iniziale, importazione dello stock, prima pubblicazione dei veicoli e collegamento del dominio. Se arrivi da un altro gestionale, è la stessa persona che ti affianca nella migrazione dei dati, così non parti da zero. Non ti lasciamo solo nel momento in cui un nuovo sistema è più difficile — il primo avvio.
Dall’area riservata gestisci abbonamento, crediti e rinnovi in autonomia, e per ogni necessità amministrativa c’è una referente dedicata che segue fatture, pagamenti, metodi di pagamento e documenti dell’account. Disattivi il rinnovo, ricarichi i crediti o aggiorni i dati di fatturazione senza passaggi complicati, con una persona a cui rivolgerti se qualcosa non torna. L’amministrazione è in ordine e raggiungibile, così pensi a vendere.
Tutte le novità sono pubblicate nel changelog pubblico, in chiaro e aggiornato a ogni release: cosa è stato aggiunto, corretto o migliorato, leggibile da chiunque. Non scopri i cambiamenti per caso usando la piattaforma: c’è un registro pubblico che li racconta, rilascio per rilascio. È la stessa trasparenza che applichiamo allo stato dei servizi — le cose si dicono, non si nascondono.
Apri il changelog pubblicoLe obiezioni vere che un dealer si porta dentro — anche le scomode — con la risposta onesta, limiti inclusi.
Distinguiamo due cose, onestamente. La citabilità tecnica è verificabile oggi, da te, in pochi minuti: il tuo sito espone i segnali che le AI leggono, e puoi chiedere a ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity del tuo concessionario e leggere la risposta. Il volume di vendite generate dalle AI è invece un dato di settore ancora giovane — per tutti, non solo per noi — e lo stiamo misurando in chiaro (Citazioni Live, in arrivo). Non ti vendiamo una statistica che non esiste: ti diamo l’infrastruttura per esserci e la trasparenza su cosa è già dimostrabile.
In parte hai ragione, e per questo non ti chiediamo di crederci sulla parola. Le frasi di un modello si possono indurre; i segnali tecnici che legge no. La prova non sono le citazioni dei modelli, sono gli artefatti verificabili dietro: il file llms.txt pubblico, i dati strutturati nel codice della pagina, il server MCP interrogabile da chiunque, le firme C2PA sulle immagini. Pubblichiamo il prompt e il metodo: rifai il test con parole tue, anche più severe, e guarda se regge.
Leggi «Dicono di noi le AI»Hanno esperienza e una base installata, è vero, e non lo neghiamo. La differenza concreta è l’impostazione: nasciamo con i segnali di citabilità AI per costruzione — dati strutturati, llms.txt, server MCP, firme C2PA — non come modulo aggiunto sopra un gestionale tradizionale. Ma non ti chiediamo di crederci: confronta i siti, fai ispezionare i segnali tecnici a un tecnico tuo, chiedi alle AI di entrambi e guarda chi viene citato. La verifica è la nostra arma, non l’anzianità — e su quel terreno il confronto lo puoi fare tu, oggi, in pochi minuti.
Il nome l’abbiamo coniato noi, sì, come succede a ogni categoria nuova all’inizio. Ma sotto il nome non c’è uno slogan: ci sono file, dati strutturati e endpoint che esistono o non esistono nel tuo sito, e che chiunque può ispezionare. Giudichi la sostanza, non l’etichetta — e la sostanza è verificabile riga per riga nel codice della tua pagina. Un’etichetta di marketing non la puoi interrogare con un comando; questa sì.
Gli standard cambieranno, è probabile. Per questo lavoriamo su standard aperti e pubblici (schema.org, MCP, C2PA), non su trucchi proprietari: quando le regole evolvono, l’aggiornamento è nostro, non tuo. È il motivo per cui conviene appoggiarsi a un’infrastruttura mantenuta da chi quel cambiamento lo segue di mestiere, invece di rincorrerlo da soli a ogni veicolo caricato.
No, non vendiamo i tuoi dati: l’elenco nominale dei sub-responsabili e il DPA sono pubblici sul sito, leggibili dal tuo consulente prima di firmare. Il nostro interesse nel Free è dichiarato e semplice: più concessionari presenti nel network lo rendono più forte e citabile dalle AI, noi compresi. È un interesse allineato al tuo, non in conflitto.
Nessuna, ed è giusto chiederlo. Il gestionale — veicoli, CRM, sito, contratti, noleggio — è illimitato e non tocca i crediti: quello è coperto dal canone e basta. I crediti servono solo per i servizi a consumo che interrogano fonti esterne o generano contenuti con l’AI: la compilazione da targa o VIN, le immagini, i video, i podcast, le valutazioni EUROTAX. Sono micropagamenti trasparenti, con il costo di ogni servizio scritto in chiaro nel pannello, e non scadono. Se finiscono, DealerMAX continua a funzionare: si fermano solo quei servizi finché non ricarichi, se vuoi. Paghi il consumo reale, non un forfait gonfiato.
Te li porti via, interi. Esporti tutto il CRM — anagrafiche, contatti, storico delle attività — e tutti i tuoi media, immagini comprese, in formati standard; per i dati dei clienti c’è anche l’export di portabilità GDPR (art. 15 e 20). Quello che resta legato al servizio mentre sei attivo è l’infrastruttura che pubblica e rende citabili quei dati — non i dati, che sono e restano tuoi. Niente formati proprietari, niente dati in ostaggio.
Domanda giusta, e la risposta onesta non è “non chiuderemo mai” — è l’architettura con cui è costruita la piattaforma. AZURE Srl è una società italiana con partita IVA, sede e recapiti pubblici, e un founder in chiaro con nome e percorso verificabile: non un profilo anonimo. Ma la vera garanzia non è una rassicurazione, è la portabilità: i tuoi dati e i tuoi media sono esportabili in qualsiasi momento, in formati standard, senza formati proprietari. Se un giorno non ci fossimo, ti porteresti via clienti, contenuti e immagini interi. Ti chiediamo di provarci, non di scommettere la tua operatività al buio — e il fatto che tu possa andartene quando vuoi è ciò che lo rende possibile.
Il founder, in chiaroLo stato dei servizi è pubblico e in tempo reale su status.dealermax.app: disponibilità e incidenti, in chiaro. È monitoraggio trasparente, non uno SLA contrattuale con penali — e preferiamo dirtelo com’è, invece di promettere una garanzia che non avrebbe riscontro.
Onestamente: non c’è un import automatico, perché gli altri gestionali sono sistemi chiusi e non lasciano uscire i dati con un clic. Quello che facciamo è darti supporto gratuito per tutta la migrazione, se lo chiedi, e con Transizione Zero intanto lavori in parallelo senza fretta finché non sei pronto. Niente magie, ma nemmeno scaricabarile.
La preoccupazione è legittima. L’elaborazione serve a presentare in modo professionale un’auto reale — sfondo pulito, immagine coerente con le altre della tua vetrina — non a sostituirsi al tuo giudizio su come quell’auto va mostrata. Ogni immagine pubblicata la scegli e l’approvi tu, una per una: il controllo resta umano, e la fedeltà della scheda alle condizioni reali del veicolo resta una tua responsabilità — anche perché è nel tuo interesse, ti evita contestazioni in consegna. Ogni immagine prodotta con l’AI è firmata C2PA, quindi come è stata realizzata è sempre dichiarato e verificabile da chiunque. Uno strumento di presentazione trasparente, con te che decidi cosa pubblicare — non un automatismo che ti toglie il controllo.